Alcune particolari costumanze religiose

[English]

La tradizione religiosa più importante per le confraternite di Serra San Bruno è la messa domenicale col canto dell’ufficio, in dialetto “Curunedha”. Questa funzione religiosa si svolge ogni domenica alle 08:30, ma anche nei giorni festivi che non capitino di domenica (Immacolata, Tutti i Santi, San Bruno e San Biagio, Ferragosto….), ed è solitamente presieduta dal padre spirituale della confraternita. Il canto dell’ufficio è diverso per ogni circostanza, nei testi e anche nei motivi musicali. Abbiamo infatti:

  1. Ufficio di Natale;

  2. Ufficio dell’Epifania;

  3. Ufficio di Pasqua;

  4. Ufficio dell’Ascensione;

  5. Ufficio di Pentecoste;

  6. Ufficio del SS. Sacramento;

  7. Ufficio di Cristo re dell’universo;

  8. Ufficio dei Sette Dolori di Maria Vergine;

  9. Ufficio della Beata Vergine Maria;

  10. Ufficio dell’Assunzione della Beata Vergine Maria;

  11. Ufficio di San Biagio;

  12. Ufficio di San Bruno;

  13. Ufficio di San Giuseppe;

  14. Ufficio di San Giovanni Battista;

  15. Ufficio dei defunti.

 

I canti dell’ufficio sono tutti annotati in un opuscolo, in dotazione della confraternita, detto “ufficiolo”. È bene ricordare che anticamente l’ufficio era cantato solo in latino. Nel 1981, grazie all’attuale parroco e padre spirituale Don Gerardo Letizia, l’ufficio in latino è stato sostituito dalla versione in italiano, sicuramente per molti più comprensibile. Nel 2003, nella nostra arciconfraternita, è stato recuperato e tradotto dal latino per opera del sottoscritto, l’antico ufficio della festa di San Giovanni Battista. All’interno della congrega, le diverse ricorrenze vengono vissute secondo una certa sfarzosità. Ecco allora che le feste si dividono in:

  1. FESTE DI I CLASSE: Epifania, Pentecoste, SS. Pietro e Paolo se di domenica, Tutti i Santi (o dogma di fede, in quanto il primo novembre 1950 Pio XII dichiarava solennemente il dogma dell’Assunzione), Natale, San Biagio, Titolare (15 agosto), ufficio dei morti nella prima domenica dopo il 2 novembre, Pasqua, Corpus Domini, San Bruno, Immacolata.

  2. FESTE DI II CLASSE: Capodanno, domenica delle Palme, San Giuseppe se di domenica, Cristo Re, ufficio dei morti nella domenica di carnevale, giovedì Santo, San Giovanni Battista se di domenica, Ascensione, Addolorata.

  3. FESTE DI III CLASSE: Candelora se di domenica, tutte le altre domeniche.

 

Per le feste di I classe, spetta al seggio cantare le lezioni nel seguente ordine: la prima lezione al secondo consultore, la seconda lezione al primo consultore, la terza al priore. Nelle feste di II classe, invece, il direttore di canto chiamerà a cantare ex priori o ex consultori, sempre però in base al criterio di anzianità o benedizione di canto. Nelle altre domeniche, tutti i confratelli potranno essere designati per il canto della lezione.

Riguardo la Messa domenicale e il canto dell’ufficio, è bene sottolineare che i posti dei confratelli in chiesa devono essere occupati secondo un criterio sul quale spetta al maestro di cerimonia vigilare. Infatti, gli ex priori prenderanno posto nello stallo a destra rispetto quello centrale sul lato destro, occupato dal seggio priorale in carica; gli ex consultori prenderanno posto nello stallo di fronte, sul lato sinistro, e nello stallo dirimpetto a quello del seggio, prenderà posto l’ex amministrazione. Gli altri confratelli possono prendere posto negli altri stalli o nei banchi.

Parlando delle tradizioni che ancora oggi esistono nelle nostre congreghe, non si può non accennare a quella molto significativa del Giovedì Santo. Le due congreghe del rione Terravecchia, in abito di rito, sono tenute a partecipare al precetto pasquale che avviene con la messa in Coena Domini. Dopo la visita all’altare della reposizione di Spinetto, le due congreghe si ritirano nelle loro chiese, e qui giunti i confratelli baciano la mano al loro priore in segno di devozione filiale, proprio come un tempo facevano i figli con i loro padri.

Riguardo al priore, abbiamo un’altra usanza da segnalare. Non appena si è eletti priore, quello uscente dovrà consegnare al nuovo priore la statua di Gesù Bambino, che per due anni sarà custodito nella casa del priore, e sarà portato in chiesa solo in occasione del Capodanno e dell’Epifania, quando egli stesso lo presenterà ai confratelli per il tradizionale bacio del Bambino.

Infine, occorre segnalare l’importanza dell’abito di rito, quello che a Serra San Bruno distingue le tre arciconfraternite. Il nostro abito, come del resto anche quello dell’Addolorata e di Spinetto, è composto da un camice, da un cappuccio, da un cingolo e da un rocchetto colorato. E proprio questo contraddistingue le tre congreghe. Il nostro è di colore azzurro, quello di Spinetto sempre di colore azzurro ma con fascia rossa e simbolo del SS. Sacramento, quello dell’Addolorata nero. Ogni componente dell’abito ha un suo specifico significato: il camice bianco e il cappuccio sono i segni della penitenza; il cingolo è segno di castità; il rocchetto azzurro onora e saluta la Vergine Santissima Assunta in cielo.

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Some particular religious customs

The most important religious tradition for the confraternities of Serra San Bruno is Sunday Mass with the singing of the office, in dialect “Curunedha”. This religious service takes place every Sunday at 8:30 a.m.,       but also on official holidays that do not befall on Sunday (Immaculate Conception, All Saints’, St. Bruno and St. Blaise, Assumption…), and it is usually celebrated by the spiritual father of the confraternity. Singing of the office is different for every occurrence, in text and tune. We have in fact:

 

Christmas office;

Epiphany office;

Easter office;

Ascension office;

Pentecost office;

Eucharist office;

Christ King of Heaven office;

Our Lady of Seven Sorrows office;

Blessed Virgin Mary office;

Assumption of the Blessed Virgin office;

St. Blaise office;

St. Bruno office;

St. Joseph office;

St. John the Baptist office;

Commemoration office.

 

The songs of the office are all written in a booklet, belonging to the confraternity, called “ufficiolo”.

We ought to remember that in times past the office was sung only in Latin. In 1981, thanks to the present parish priest and spiritual father Don Gerardo Letizia, the office in Latin was replaced with the Italian version, certainly more comprehensible for many. In 2003, in our archconfraternity, the old office for the feast of St. John the Baptist was found and translated from Latin by the undersigned. Inside the confraternity, the different occasions are experienced with splendour.

The feasts are thus divided in:

 I CLASS FEASTS: Epiphany, Pentecost, Saints Peter and Paul if on a Sunday, All Saints’(or dogma of faith, since on November 1st , 1950 Pius XII solemnly declared the dogma of the Assumption), Christmas, St. Blaise, Titular (August 15), Commemoration office on the first Sunday after November 2nd, Easter, Corpus Christi, Immaculate Conception.

 

II CLASS FEASTS: New Year’s, Palm Sunday, St. Joseph if on a Sunday, King Christ,Commemoration office on carnival Sunday, Holy Thursday, St. John the Baptist if on a Sunday, Ascension, Our Lady of Sorrows.

 

III CLASS FEASTS: Candlemas if on a Sunday, all other Sundays. For I class feasts, the chair sings the lection in the following order: the second consultor the first lection, the first consultor the second lection, the prior the third. Regarding II class feasts instead, the song master will call to sing former priors or former consultors, always respecting seniority and melody. On other Sundays, all the brothers may be chosen to sing the lection.

 

With regard to Sunday Mass and singing of the office, we must emphasize that the places in the church are occupied by the brothers according to a criterion whose compliance is assured by the master of ceremony. In fact, former priors sit in the right stall with respect to the central one on the right side, occupied by the prioral chair in office; former consultors sit in the opposite stall on the left side, and in the stall facing that of the chair sits the former administration. The other brothers may sit in the other stalls or in the pews.

 

Discussing traditions still existent within our confraternities, one cannot overlook that of Holy Thursday. The two confraternities of Terravecchia district, dressed in religious attire, must attend Easter duty which takes place with the Coena Domini Mass. After visiting the altar of Spinetto, the two confraternities return to their churches, and once there, the brothers kiss their prior’s hand in sign of filial devotion, like children once did with their fathers.

 

Concerning the prior, we have another custom to highlight. As soon as the prior is elected, the former must consign to the latter the statue of the Infant Jesus, who will be kept in the house of the prior for two years, and brought into the church only for New Year’s Day and the Epiphany, when he himself will present the statue to the brothers for the traditional kiss of the Infant.

 

Furthermore, we ought to emphasize the importance of the religious attire, which in Serra San Bruno distinguishes the three archconfraternities. Our attire, as that of Our Lady of Sorrows and Spinetto, includes an alb, a cowl, a girdle and a coloured reel. This alone characterizes the three confraternities. Ours is blue, Spinetto’s is blue as well but with a red band and the symbol of the Holy Eucharist, Our Lady of Sorrows has a black one. Every attire component has a specific meaning: the white alb and the cowl are the signs of penance; the girdle represents chastity; the blue reel honours and hails Our Lady of the Assumption in Heaven.    

 

 

 

 

 

 

[Italiano]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune particolari costumanze religiose

La tradizione religiosa più importante per le confraternite di Serra San Bruno è la messa domenicale col canto dell’ufficio, in dialetto “Curunedha”. Questa funzione religiosa si svolge ogni domenica alle 08:30, ma anche nei giorni festivi che non capitino di domenica (Immacolata, Tutti i Santi, San Bruno e San Biagio, Ferragosto….), ed è solitamente presieduta dal padre spirituale della confraternita. Il canto dell’ufficio è diverso per ogni circostanza, nei testi e anche nei motivi musicali. Abbiamo infatti:

  1. Ufficio di Natale;
  2. Ufficio dell’Epifania;
  3. Ufficio di Pasqua;
  4. Ufficio dell’Ascensione;
  5. Ufficio di Pentecoste;
  6. Ufficio del SS. Sacramento;
  7. Ufficio di Cristo re dell’universo;
  8. Ufficio dei Sette Dolori di Maria Vergine;
  9. Ufficio della Beata Vergine Maria;
  10. Ufficio dell’Assunzione della Beata Vergine Maria;
  11. Ufficio di San Biagio;
  12. Ufficio di San Bruno;
  13. Ufficio di San Giuseppe;
  14. Ufficio di San Giovanni Battista;
  15. Ufficio dei defunti.

 

I canti dell’ufficio sono tutti annotati in un opuscolo, in dotazione della confraternita, detto “ufficiolo”. È bene ricordare che anticamente l’ufficio era cantato solo in latino. Nel 1981, grazie all’attuale parroco e padre spirituale Don Gerardo Letizia, l’ufficio in latino è stato sostituito dalla versione in italiano, sicuramente per molti più comprensibile. Nel 2003, nella nostra arciconfraternita, è stato recuperato e tradotto dal latino per opera del sottoscritto, l’antico ufficio della festa di San Giovanni Battista. All’interno della congrega, le diverse ricorrenze vengono vissute secondo una certa sfarzosità. Ecco allora che le feste si dividono in:

  1. FESTE DI I CLASSE: Epifania, Pentecoste, SS. Pietro e Paolo se di domenica, Tutti i Santi (o dogma di fede, in quanto il primo novembre 1950 Pio XII dichiarava solennemente il dogma dell’Assunzione), Natale, San Biagio, Titolare (15 agosto), ufficio dei morti nella prima domenica dopo il 2 novembre, Pasqua, Corpus Domini, San Bruno, Immacolata.
  2. FESTE DI II CLASSE: Capodanno, domenica delle Palme, San Giuseppe se di domenica, Cristo Re, ufficio dei morti nella domenica di carnevale, giovedì Santo, San Giovanni Battista se di domenica, Ascensione, Addolorata.
  3. FESTE DI III CLASSE: Candelora se di domenica, tutte le altre domeniche.

Per le feste di I classe, spetta al seggio cantare le lezioni nel seguente ordine: la prima lezione al secondo consultore, la seconda lezione al primo consultore, la terza al priore. Nelle feste di II classe, invece, il direttore di canto chiamerà a cantare ex priori o ex consultori, sempre però in base al criterio di anzianità o benedizione di canto. Nelle altre domeniche, tutti i confratelli potranno essere designati per il canto della lezione.

Riguardo la Messa domenicale e il canto dell’ufficio, è bene sottolineare che i posti dei confratelli in chiesa devono essere occupati secondo un criterio sul quale spetta al maestro di cerimonia vigilare. Infatti, gli ex priori prenderanno posto nello stallo a destra rispetto quello centrale sul lato destro, occupato dal seggio priorale in carica; gli ex consultori prenderanno posto nello stallo di fronte, sul lato sinistro, e nello stallo dirimpetto a quello del seggio, prenderà posto l’ex amministrazione. Gli altri confratelli possono prendere posto negli altri stalli o nei banchi.

Parlando delle tradizioni che ancora oggi esistono nelle nostre congreghe, non si può non accennare a quella molto significativa del Giovedì Santo. Le due congreghe del rione Terravecchia, in abito di rito, sono tenute a partecipare al precetto pasquale che avviene con la messa in Coena Domini. Dopo la visita all’altare della reposizione di Spinetto, le due congreghe si ritirano nelle loro chiese, e qui giunti i confratelli baciano la mano al loro priore in segno di devozione filiale, proprio come un tempo facevano i figli con i loro padri.

Riguardo al priore, abbiamo un’altra usanza da segnalare. Non appena si è eletti priore, quello uscente dovrà consegnare al nuovo priore la statua di Gesù Bambino, che per due anni sarà custodito nella casa del priore, e sarà portato in chiesa solo in occasione del Capodanno e dell’Epifania, quando egli stesso lo presenterà ai confratelli per il tradizionale bacio del Bambino.

Infine, occorre segnalare l’importanza dell’abito di rito, quello che a Serra San Bruno distingue le tre arciconfraternite. Il nostro abito, come del resto anche quello dell’Addolorata e di Spinetto, è composto da un camice, da un cappuccio, da un cingolo e da un rocchetto colorato. E proprio questo contraddistingue le tre congreghe. Il nostro è di colore azzurro, quello di Spinetto sempre di colore azzurro ma con fascia rossa e simbolo del SS. Sacramento, quello dell’Addolorata nero. Ogni componente dell’abito ha un suo specifico significato: il camice bianco e il cappuccio sono i segni della penitenza; il cingolo è segno di castità; il rocchetto azzurro onora e saluta la Vergine Santissima Assunta in cielo.